Sardegna Ricerche ha aperto un bando per le reti di imprese del turismo. Il contributo copre il 100% dei costi ammissibili, per progetti da 150.000 a 300.000 euro. Le domande si presentano entro le 12:00 del 15 novembre 2026. Questa pagina riassume le regole lette sui documenti ufficiali del bando, aggiornata al 13 ottobre 2026.
Che cos'è il bando
Il bando si chiama «Sostegno all'innovazione per reti di imprese del settore turismo». Rientra nel Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027, Azione 1.1.2. La dotazione è di 6.000.000 di euro.
La selezione avviene con una graduatoria. I progetti sono finanziati in ordine di punteggio, fino a esaurimento delle risorse.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le aggregazioni di micro, piccole e medie imprese. Servono questi requisiti:
- almeno 10 imprese per aggregazione, e ogni impresa può stare in una sola aggregazione;
- attività nei settori ATECO 2025 ammessi: manifatturiero (sezione C), trasporto e magazzinaggio (H), alloggio e ristorazione (I), altre attività professionali (divisione 74), agenzie di viaggio e tour operator (divisione 79), attività culturali (divisione 91);
- nessuna aggregazione a composizione mista pubblico-privata;
- tutti i requisiti posseduti da ogni impresa: se ne manca uno a una sola, la domanda dell'intera aggregazione è inammissibile.
Che cos'è una «rete» per il bando
Le forme ammesse sono due. La prima è la rete soggetto: una rete con contratto di rete, organo comune con potere di rappresentanza, soggettività giuridica e fondo patrimoniale comune. La seconda è il consorzio con attività esterna, composto solo da imprese ammissibili.
La rete può non essere ancora costituita. In quel caso si presenta una lettera d'intenti firmata digitalmente da tutte le imprese, e il contratto di rete va inviato entro 60 giorni dalla comunicazione degli esiti. La rete o il consorzio devono durare almeno cinque anni.
Cosa viene finanziato
Il bando paga servizi, non investimenti materiali. Le spese ammesse sono i servizi del «Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese sarde», il personale dipendente impegnato nella gestione della rete (fino al 15% dei servizi) e le spese generali forfettarie al 7%. Le FAQ del 22 settembre 2026 escludono opere, impianti e altri investimenti materiali.
Il contributo è a fondo perduto, pari al 100% dei costi ammissibili (articolo 7, comma 2 delle disposizioni attuative). Rientra nel regime de minimis, con un tetto di 300.000 euro in tre anni per impresa unica. Non è cumulabile con altri aiuti sugli stessi costi.
Il progetto dura 18 mesi, prorogabili fino a sei, e deve chiudersi entro il 31 marzo 2029. Almeno il 15% della spesa va in servizi di innovazione organizzativa e digitale.
Come vengono valutati i progetti
Prima c'è la verifica di ammissibilità. Poi tre esperti esterni assegnano un punteggio su cento. Sono finanziabili i progetti con almeno 60 punti. I criteri sono questi:
- qualità del progetto: fino a 40 punti;
- adeguatezza tecnico-organizzativa: fino a 25;
- sostenibilità economico-finanziaria: fino a 15;
- capacità di networking, cioè imprese oltre le 10 minime e collaborazioni: fino a 10;
- sostenibilità ambientale e pari opportunità: fino a 5 punti ciascuna.
Scadenza e come presentare la domanda
La domanda si invia solo online, sulla piattaforma regionale SIPES. La piattaforma ha aperto alle 12:00 del 16 giugno 2026. Con la determinazione n. 624 del 6 agosto 2026 la chiusura è stata spostata dal 15 settembre alle 12:00 del 15 novembre 2026. Quel giorno è una domenica. I documenti non prevedono slittamenti, quindi conviene inviare prima.
Servono PEC, firma digitale del legale rappresentante e accesso a SIPES con SPID, CIE o CNS. La domanda ha una marca da bollo da 16 euro. Vanno allegati la relazione di progetto, il piano di lavoro dei servizi, le dichiarazioni delle imprese e la delibera che approva il progetto.
Gli obblighi dopo la concessione
Chi ottiene il contributo deve rendicontare le spese nel sistema SMEC della Regione e tenere una contabilità separata del progetto. Può chiedere un anticipo del 40%, con garanzia fideiussoria, e un SAL intermedio fino al 40%. Senza anticipo, la domanda di saldo si presenta entro 60 giorni dalla fine del progetto.
Se una o più imprese escono e si scende sotto il numero minimo, può scattare la revoca. I documenti vanno conservati cinque anni dopo il saldo. I controlli sono possibili nei tre anni successivi.
Domande frequenti
Una startup può entrare nella rete?
Sì. Secondo le FAQ del 22 settembre 2026 può partecipare se è dentro un'aggregazione di almeno 10 imprese e ha i requisiti previsti.
La rete deve essere già costituita?
No. Si può presentare domanda anche con una rete soggetto da costituire, con lettera d'intenti. Il contratto di rete va inviato entro 60 giorni dagli esiti.
Posso comprare attrezzature o fare lavori?
No. Le FAQ escludono opere, impianti e investimenti materiali. Grafica e realizzazione di materiali promozionali sono ammissibili solo se legate a un servizio del Catalogo.
Un'impresa può stare in due reti?
No. Le disposizioni ammettono ogni impresa in una sola aggregazione, anche se i due progetti sono diversi.
ZOOM può controllare se la tua impresa e la tua rete rispondono ai requisiti e preparare la domanda con te. La prima call è gratuita. Se vuoi sapere quando esce un bando adatto alla tua attività, il Radar Bandi di ZOOM è gratuito e ti avvisa appena viene pubblicato. Nessun bando garantisce l'esito: la decisione spetta sempre all'ente che lo gestisce.
Fonti
- Sardegna Ricerche, scheda del bando
- Disposizioni attuative aggiornate (agosto 2026)
- Avviso di proroga del 6 agosto 2026
- Determinazione DG n. 624 del 6 agosto 2026
- Avviso pubblico
- FAQ aggiornate al 22 settembre 2026
Le informazioni sono state rilette sugli atti il 13 ottobre 2026. Prima di presentare domanda controlla sempre il bando e le eventuali proroghe.