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Intelligenza artificiale

Legge sarda sull'intelligenza artificiale: cosa cambia per le imprese

· 7 min di lettura · fonti rilette il 11 ottobre 2026

La legge regionale 12 marzo 2026, n. 6 è la legge della Sardegna sull'intelligenza artificiale. Fissa obiettivi, crea organismi di governo e prevede aiuti e formazione per le imprese. Non introduce nuovi obblighi per le aziende private: quelli arrivano dall'AI Act europeo. Gli incentivi per le PMI dipendono ancora da atti della Giunta regionale che, all'11 ottobre 2026, non abbiamo trovato pubblicati.

Cos'è la legge e da quando vale

Si intitola «Disposizioni in materia di promozione, sviluppo sostenibile e sistema di governo dell'intelligenza artificiale in Sardegna». È stata pubblicata nel BURAS il 19 marzo 2026, n. 17, e ha 22 articoli. All'articolo 22 si legge che entra in vigore il giorno della pubblicazione.

È una legge quadro: dice cosa la Regione promuove e chi se ne occupa. Per quasi ogni misura concreta rimanda a una deliberazione della Giunta regionale.

Cosa prevede, articolo per articolo

In sintesi, nell'ordine del testo:

  • Art. 1-2: obiettivi (competenze digitali, competitività delle imprese, servizi pubblici, riqualificazione dei lavoratori) e definizioni, che rimandano al regolamento europeo 2024/1689.
  • Art. 3-4: la Giunta individua con delibera la struttura regionale che coordina le politiche sull'IA. Sardegna Ricerche cura diffusione delle tecnologie e formazione specialistica nel sistema produttivo.
  • Art. 5: il CRS4 è centro di eccellenza e sede dell'Hub per l'intelligenza artificiale in Sardegna (HUBIAS), che coordina gli hub territoriali.
  • Art. 6: Osservatorio regionale per l'IA presso la Giunta, senza nuovi oneri di bilancio. Raccoglie anche i fabbisogni di imprese e lavoratori.
  • Art. 7-8: piattaforma digitale regionale per l'innovazione e hub territoriali dell'innovazione aperta, con contributi possibili e priorità alle aree interne.
  • Art. 9-13: IA nella pubblica amministrazione, enti locali, cybersicurezza (direttiva NIS 2), registro pubblico dei sistemi di IA usati dagli enti e formazione del personale.
  • Art. 14-16: scuola e università, formazione professionale e sanità.
  • Art. 17-18: sostegno a innovazione e PMI, talenti e ricerca.
  • Art. 19-22: aiuti di Stato, relazione annuale, norma finanziaria, entrata in vigore.

Cosa riguarda le imprese

Tre articoli toccano direttamente chi fa impresa. L'articolo 15 prevede interventi di formazione e riqualificazione, anche per gli «operatori economici», per favorire l'adozione consapevole dell'IA. L'articolo 17 dice che la Regione, nei limiti delle risorse di bilancio, sostiene l'implementazione di soluzioni di IA nei processi produttivi, organizzativi o commerciali delle PMI, le reti tra imprese, università e centri di ricerca, e le start-up e PMI innovative del settore.

Per questi sostegni la Regione «può» concedere contributi, altre agevolazioni e istituire fondi di garanzia. È una facoltà, non un diritto delle imprese: contributi e criteri si definiscono con una delibera della Giunta. L'articolo 8 aggiunge gli hub territoriali, con priorità alle aree interne e svantaggiate.

Il ruolo operativo è di due enti. Sardegna Ricerche segue la diffusione delle tecnologie di IA presso il sistema produttivo (art. 4). Il CRS4 fa ricerca applicata, validazione e prototipazione di soluzioni, in collaborazione con università, imprese innovative e pubblica amministrazione (art. 5). Sono i due indirizzi a cui guardare quando usciranno le modalità di accesso.

Governance e pubblica amministrazione

La parte più corposa riguarda gli enti pubblici. Regione e enti locali devono tenere conto di trasparenza, supervisione umana e protezione dei dati quando adottano sistemi di IA (art. 9). Il registro regionale dei sistemi di IA sarà pubblico e consultabile online (art. 12). Regione, enti locali e società in house devono inoltre adottare misure di cybersicurezza adeguate ai rischi, secondo la direttiva NIS 2 e le linee guida dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (art. 11). Il personale pubblico va formato a capire limiti dei sistemi, supervisionare le decisioni automatizzate e comunicare con i cittadini (art. 13).

Per un'impresa che lavora con la PA, o vuole farlo, queste regole contano: chi fornisce software o servizi basati su IA a un ente dovrà aspettarsi domande su spiegabilità, dati e sicurezza.

Cosa la legge non impone alle imprese private

Il testo non contiene obblighi, divieti o sanzioni per le aziende private che usano l'IA. Le disposizioni vincolanti riguardano gli enti pubblici (cybersicurezza, trasparenza, registro). Per le imprese ci sono promozione, formazione e possibili incentivi.

Una Regione non può riscrivere il regolamento europeo, e la legge non ci prova: all'articolo 1 dichiara di muoversi «nel rispetto della normativa europea e statale».

Come si rapporta all'AI Act

Gli obblighi per le imprese che usano o forniscono sistemi di IA vengono dal regolamento (UE) 2024/1689, l'AI Act. La legge sarda lo richiama per le definizioni e non lo modifica. Per sapere cosa devi fare davvero nella tua azienda leggi l'articolo dedicato (AI Act: cosa devono fare davvero le imprese sarde nel 2026).

Un esempio pratico: se la Regione finanzierà formazione sull'IA, ti servirà comunque capire cosa chiede l'AI Act sull'alfabetizzazione del personale. Ne parliamo nell'articolo sulla formazione (Formazione IA in azienda: l'obbligo dell'AI Act e come organizzarla).

Soldi e atti attuativi: a che punto siamo

La norma finanziaria (art. 21) autorizza in via sperimentale 1.200.000 euro all'anno per il 2026, 2027 e 2028 per le finalità degli articoli 5 e 8, cioè HUBIAS e hub territoriali. Il resto si finanzia con le risorse esistenti, tra cui PNRR e fondi strutturali europei. I programmi di spesa li approva la Giunta.

Gli atti usciti, per quanto risulta dalle fonti pubbliche, sono due. Il 27 maggio 2026 la Giunta ha istituito l'Osservatorio regionale per l'IA, con presidenza all'assessore degli Affari generali. Il 24 giugno 2026 ha riconosciuto il CRS4 come sede di HUBIAS e avviato le attività per individuare o costituire gli hub territoriali. A metà agosto un comunicato regionale ha indicato 1,2 milioni di euro per l'Osservatorio nel triennio 2026-2028.

Non abbiamo trovato, all'11 ottobre 2026, la delibera con le modalità e i criteri dei contributi alle PMI (art. 17), né il programma sui talenti (art. 18). Nessun bando per le imprese discende quindi da questa legge: per i bandi aperti ora guarda la nostra guida ai fondi (Fondi per l'intelligenza artificiale in Sardegna nel 2026) e il Radar Bandi (Radar Bandi).

Se un contributo ricade negli aiuti di Stato, l'articolo 19 prevede la notifica alla Commissione europea, salvo che sia concesso con i regolamenti di esenzione o in regime de minimis.

Cosa fare adesso

Non serve aspettare i bandi per muoversi. Mappa dove usi già l'IA in azienda, scegli un processo su cui provarla e forma chi la usa. Questo ti rende pronto sia per l'AI Act sia per i contributi quando usciranno. Per il lavoro di fondo sulle competenze c'è la pagina della formazione (Formazione AI e innovazione). Verifica le questioni giuridiche con il tuo consulente legale o DPO.

Domande frequenti

La legge regionale sull'intelligenza artificiale della Sardegna è in vigore?

Sì. La L.R. 12 marzo 2026, n. 6 è stata pubblicata nel BURAS il 19 marzo 2026 (n. 17) ed è entrata in vigore il giorno della pubblicazione (art. 22). Molte misure, però, aspettano delibere della Giunta.

La legge sarda impone obblighi alle imprese private?

No. Il testo promuove, forma e può finanziare, ma non prevede obblighi né sanzioni per le aziende private. Gli obblighi sull'IA per le imprese vengono dal regolamento europeo 2024/1689 (AI Act).

Ci sono già contributi per le PMI sarde sull'IA grazie a questa legge?

Non risulta. L'articolo 17 prevede che la Regione «può» concedere contributi, con criteri da stabilire con delibera della Giunta. All'11 ottobre 2026 non abbiamo trovato quella delibera né un bando collegato.

Cos'è HUBIAS?

È l'Hub per l'intelligenza artificiale in Sardegna, con sede al CRS4 (art. 5). Coordina gli hub territoriali dell'innovazione aperta. Il 24 giugno 2026 la Giunta ha riconosciuto il CRS4 come sede designata.

Cos'è l'Osservatorio regionale per l'intelligenza artificiale?

È l'organismo istituito presso la Giunta (art. 6) per monitorare l'evoluzione dell'IA e supportare le politiche regionali. Raccoglie anche i fabbisogni di pubbliche amministrazioni, imprese e lavoratori. La Giunta lo ha istituito il 27 maggio 2026.

La legge sostituisce l'AI Act in Sardegna?

No. La Regione non può sostituirlo: la legge dichiara di operare nel rispetto della normativa europea e statale e rimanda al regolamento per le definizioni.

Se vuoi capire come usare l'IA nella tua azienda e quali agevolazioni potresti intercettare, prenota la chiamata conoscitiva di 30 minuti con ZOOM (prenota la call gratuita): è gratuita. Se preferisci restare informato, il Radar Bandi è gratuito e ti avvisa quando esce un bando adatto. Nessuna promessa sull'esito: la decisione spetta sempre all'ente che gestisce l'avviso.

Fonti

Le informazioni sono state rilette sugli atti il 11 ottobre 2026. Prima di presentare domanda controlla sempre il bando e le eventuali proroghe.